Tour Monte Rosa Randò: la variante alta

Un trekking per ammirare i più bei panorami sui ghiacciai del Monte Rosa

Il percorso

1°Giorno: Champoluc (Ayas) – Torrettaz (Challand Saint Anselme) (+940 m, -1.067 m, 7.5 ore)

La prima tappa è prevalentemente in discesa ma prevede due salite. La prima di esse porta all'antico borgo di Salomon, 

affascinante villaggio a picco sopra il paese di Brusson, dal quale possiamo ammirare la parte bassa della Val d'Ayas e gran parte del percorso che faremo nei prossimi giorni.

La seconda salita ci porta alle antiche miniere d'oro di Chamousira (necessario prenotare per visitare le miniere all'interno). 

Per il resto della tappa non avremo più grandi salite e potremo dedicarci al paesaggio. Lungo i sentieri che ci portano alla nostra meta di oggi incontriamo le rovine ristrutturate e visitabili del castello di Graines, un esempio di primitivo maniero valdostano risalente al 516 d.c. Arriviamo ad Arcesaz dove ci attendono una gustosa cena ed un morbido letto.

2°Giorno: Torrettaz (Challand-Saint-Anselme) - Brusson (+755 m, - 510 m, 3.5 ore)

Dopo la lunga tappa del primo giorno ci meritiamo una tappa breve per riprendere le forze,  gustarci il magnifico paesaggio e dedicarci ai piaceri del gusto. Lungo il percorso infatti incontreremo diverse aziende agricole dove poter fare assaggi dei prodotti locali. Lungo il percorso possiamo fermarci alle miniere d'oro di Bechaz e farci guidare dai pannelli illustrativi che ci conducono in un percorso circolare al suo interno.  Seguiamo fedelmente gran parte del “ru” d'Arlaz fino a ritrovare il torrente Evançon. 

Arriviamo dunque a Brusson, dove ci aspetta una deliziosa cena prima di dedicarci al riposo notturno.

3°Giorno: Brusson – Antagnod (Ayas) (+630 m, -250 m, 5.5-6 ore)

La tappa di oggi è dedicata all'incontro con l'antico canale di irrigazione Ru Courtod. Questa grande opera medievale lunga 30 km e realizzata in oltre 45 anni di durissimi lavori  raccoglieva l'acqua alle pendici dei ghiacciai del Monte Rosa e la incanalava per irrigare i terreni alti della collina di Saint-Vincent.  La prima parte del ru ci conduce attraverso 14 gallerie dell'epoca. In alcuni tratti è anche possibile percorrere il fondo del vecchio ru.  Lungo la salita, prima del Col di Joux, si passa dalla fontana di Napoleone dove si narra che, nel maggio del 1800, il generale  si fosse intrattenuto a parlare con un ufficiale austriaco che non lo aveva riconosciuto.

L'arrivo all'antico borgo di Antagnod è coronato dalla vista delle vette del Monte Rosa, una catena di rocce e ghiaccio che toccano l'aria rarefatta tra i 4000 e i 4600 metri d'altezza. Dopo questa lunga camminata godetevi una cena rilassante e trascorrete una notte rigeneratrice in attesa dell'ultima grande tappa, quella di avvicinamento ai ghiacciai.

4°Giorno: Antagnod (Ayas) – Champoluc (Ayas) (+730 m, -920 m, 7 ore)

Questa è la tappa dedicata al Monte Rosa in tutta la sua bellezza.  Il percorso del Ru Courtod ci offre degli scorci meravigliosi sulla catena del Monte Rosa e sulle montagne circostanti.  Attraversiamo il vallone delle Cime Bianche da cui ha inizio il Ru Courtod e che mette in comunicazione la Val d'Ayas con la Valtournanche (Cervinia). Giunti al Pian di Verraz ci troviamo alle pendici della grande morena del ghiacciaio di Verraz, al cospetto del Monte Rosa. Il nostro percorso ha raggiunto il suo punto di massima altezza, ora cominciamo a scendere verso Saint Jacques e Champoluc.  Tra i boschi e le radure di Pian Villy, prima di arrivare a Monterosaterme, Champoluc, il nostro percorso attraversa un'area in cui sono situate sculture in legno lavorate dai migliori scultori della Valle d'Aosta. La tappa è abbastanza lunga, eventualmente è possibile ridurla effettuando l'ultima parte del percorso da Saint-Jacques sino a Champoluc con l'autobus. Arriviamo infine a Champoluc dove potremo dedicarci al relax, ad una buona cena (consigliata la degustazione di vini valdostani) e ad un'ottima ultima notte in Val d'Ayas.